Filles de la croix

Congrégation Ritorna in tutte le regioni

Incontro internazionale
Feb 7, 2021

Dopo questo periodo di confinamento ...

Nel cuore dell'estate ...

Con giovani dai 18 ai 25 anni di diversa estrazione ...

Una proposta per un campo sulle montagne del nord Italia!

Suor Maria Laura, donna di Dio, Figlia della Croce riconosciuta martire e beata da Papa Francesco, ti aspetta!

Lei ha attraversato la vita semplicemente amando!

 

“Il mio cuore ha sete di gioie vere e profonde. Il peccato, il mondo, i soldi, il successo, il potere, la moda danno gioie effimere. Anche se adesso non capisco niente di Te, io ti cerco!”

Suor Maria Laura - Figlia della Croce

Messaggio del Consiglio Generale per l'Avvento
Dec 9, 2020

In questi tempi, ogni autosufficienza e pretesa di dominio sono stati annientati. La pandemia ha rivelato e accelerato la fine di un sistema che ha esaurito le risorse e le risposte. Il mondo è rimasto perplesso di fronte alla sua mancanza di conoscenza. L'istinto di protezione che tante altre volte ci ha portato ad escludere, ci ha condotto questa volta a confinarci. Esclusione o confinamento, abbiamo tutti sperimentato il limite di uno stile di vita che sa solamente garantire la felicità e il benessere senza apertura verso gli altri. La vita senza rischio, confinata entro le frontiere politiche, economiche, ecclesiali o esistenziali dell'ego si è rivelata illusoria e insopportabile.

Nel silenzio di un mondo che si è fermato, il grido della terra e dell'umanità ha risuonato, spezzando qualcosa dentro ognuno di noi e risvegliando la coscienza addormentata degli esseri umani, tutti bisognosi di relazioni, tutti capaci di compassione, così timorosi e deboli nell'isolamento, così degni e forti insieme. 

Ci è donato un tempo tragico e insieme prezioso. Per molti il mondo conosciuto non c'è più, per altri le loro aspirazioni si sono rivelate fantasie. Il presente e l'avvenire sono seriamente minacciati per tutti, ma il nuovo cielo e la terra nuova stanno emergendo qui e ora in mezzo alle nostre incertezze, nel cuore della nostra vulnerabilità. Un uomo nuovo viene a dimorare in questo mondo per restaurare tutte le cose. È’ di nuovo il tempo dell'Avvento!

Ci sfida ad assumere con gioia e determinazione la nostra vocazione, perché più che mai l'umanità ha bisogno di vedere e sentire l'energia dello Spirito che la ricrea, realizzando la Promessa.

Per leggere l'intero messaggio clicca qui

Postulanti 2020
Oct 23, 2020

PRESENTAZIONE

Siamo postulanti (KISSOU Nathalie, SAWADOGO Bienvenue Marina e ZOUNDI Élise) nella Congregazione delle Figlie della Croce, tutte provenienti dal Burkina, venute da diverse parrocchie. NATHALIE viene dalla Parrocchia San Giovanni Maria Vianney di YAKO, diocesi di KOUDOUGOU. MARINA della Parrocchia Nostra Signora di KAYA, diocesi di KAYA e ÉLISE della Parrocchia Sant’Agostino di Bissighin di OUAGADOUGOU, diocesi di OUAGADOUGOU.

ENTRATA AL POSTULATO

 Durante alcuni anni di cammino con le Figlie della Croce, abbiamo fatto discernimento e abbiamo deciso di iniziare la formazione dopo aver conseguito il Baccalaureato. Ed è con grande gioia che le suore ci hanno accolto nella Congregazione. Abbiamo fatto la nostra entrata in postulato il 15 ottobre 2020. È stato un giorno speciale per noi perché durante la celebrazione eucaristica ciascuna ha dovuto presentare un simbolo che esprimesse il suo desiderio di seguire Cristo nella vita religiosa. Per NATHALIE, la Croce è un simbolo che rappresenta la forza e il sostegno che l'aiuterà a seguire Cristo e a rimanere fedele alla Sua Parola. MARINA ha scelto come simbolo “la calebasse” che significa il suo totale abbandono a Cristo e la sua disponibilità a seguirlo. ÉLISE ha scelto la Bibbia come simbolo: è la Parola di Dio che è stata la sua luce sul cammino del suo discernimento vocazionale ed è la Parola stessa che la rassicura.

Lanciamo un appello a tutte le aspiranti che sentono la vocazione che e che vorrebbero conoscere di più le Figlie della Croce, di venire senza esitazioni.  

RINGRAZIAMENTI

Ringraziamo la nostra Superiora Generale e la nostra Regionale d'Africa per la fiducia che ci hanno accordato. Il nostro ringraziamento va anche a tutte le suore che ci hanno tanto sostenuto con le loro preghiere. Ringraziamo specialmente la comunità di BONIEREDOUGOU per l’accoglienza calorosa. Affidiamo tutte a Nostra Signora del Rosario, la Santissima Vergine Maria perché preghi e interceda per tutte noi!

Fraternamente, le vostre postulanti in formazione!!!!!!!!!!!!!!!

 

Installazione a La Puye
May 31, 2020

Una festa di Famiglia nella semplicità e insieme!

 La crisi sanitaria permette ormai una certa attenuazione delle misure restrittive: rispettando alcune norme, possiamo riunirci. Tutte le Suore si danno da fare a La Puye per fare memoria del bicentenario del nostro arrivo qui. Oggi come ieri, nella semplicità e insieme!

Le cantine a volta del XII secolo dell'ex monastero fontevrista sono la testimonianza di quel 25 maggio 1820, quando tutta la Congregazione delle Figlie della Croce, all'epoca 60 suore con novizie e postulanti, spostandosi da Saint Pierre de Maillé, vengono a stabilirsi qui.

In queste cantine recentemente restaurate vogliamo celebrare l'Eucaristia che unirà nell' azione di grazie le 7465 suore che sono iscritte nel registro a partire da 200 anni fa.

La mattina di sabato 23 maggio, ritrovo della comunità del Polo Spirituale e della comunità del Consiglio Generale. Spazzare e lavare il pavimento, portare il tavolo dell'altare, la tovaglia, il leggio, il lezionario, 19 sedie poste secondo il regolamento del Covid 19. Nel pomeriggio, preparazione delle decorazioni da parte di alcune suore delle 3 comunità di La Puye.

Domenica 24 maggio alle ore 11 la Messa celebrata da Monsignor Pascal Wintzer, arcivescovo di Poitiers, dà alla festa tutta la sua dimensione ecclesiale e i canti in portoghese, spagnolo, francese accompagnati dalla chitarra, dal tam tam e dalle maracas completano questa dimensione universale.

Una grande icona della Trinità, la Croce portata dal Buon Padre al momento dello spostamento a La Puye, la statua della Vergine che apparteneva a Giovanna Elisabetta e che è arrivata con lei a La Puye, la foto di suor Maria Laura, il libro con la foto di ogni suora della congregazione, consegnato a suor Susana al momento della sua nomina,  il libro di vita della Famiglia laici-suore, il logo dell’ Alleanza, 2 remi che ci ricordano « Prendi il largo » … un bellissimo bouquet che rappresenta ieri, oggi e un domani da creare al soffio dello stesso Spirito come ci ha invitato Monsignore nella sua bella omelia!

 "Sono felice di essere qui in questo luogo che è molto bello, un luogo preesistente nella vita della comunità.

Mi sembra di vedere in questo luogo come una sorta di immagine di ciò che è la vostra vita comunitaria e di ciò che è la vita di ognuno di noi. Infatti, fondare qualcosa, creare qualcosa, non si fa mai senza qualcosa di preesistente.  

Certo possiamo creare, possiamo innovare, perché c'è qualcosa prima. Questa è la sorte di ogni vita comunitaria. Anche voi, oggi, state costruendo su questa storia della vostra comunità ed è perché ci sono queste fondamenta che potete di nuovo creare, innovare, rispondere a ogni altra chiamata.

Quindi comprendiamo bene che la creazione, la novità è radicata in questi pilastri. Queste belle colonne sono come immagini, ma per voi è l'attaccamento alla persona di Cristo, è la preghiera, il dono di sé, lo Spirito Santo. Sono felice di celebrare, di festeggiare, di dirvi la mia gioia durante questo anno giubilare. Purtroppo, le condizioni della pandemia impediscono a molti di spostarsi per riunirsi e vivere insieme questo evento. Buon giubileo con la mia preghiera e coraggio! (Stralcio dell'omelia di Monsignor Pascal Wintzer, vescovo di Poitiers)

 «Andate in tutto il mondo e fate discepoli tutti i popoli. Alleluia, Amen» cantato in canone improvvisato faceva scoppiare i nostri cuori e rendeva presenti nella cantina, riempiendola, tutti i popoli e tutte le culture dove è arrivato il Vangelo annunciato con i colori del carisma, testimoniando la fecondità di questa Casa Madre!

 

 

Freschezza di un mattino di primavera, 25 maggio,

sole splendente del tempo di Pasqua, brezza leggera di Pentecoste attesa,

vogliamo percorrere a piedi il cammino da Rochefort (St. Pierre de Maillé) a La Puye come le nostre prime suore perché ci sentiamo anche noi chiamate a spostarci.

Sono invitate le comunità più vicine a La Puye : Poitiers, Sèvres Anxaumont, Béthines, Saint Pierre de Maillé. E tutte partecipano, certo l’organizzazione è del tutto diversa da quella del 1820, quando la più anziana del gruppo aveva l’età della più giovane di oggi… ma, quando il desiderio di comunione ci brucia, i piedi, il bastone o le macchine ci portano!

Un gruppo di suore è partito presto, alle 7,30, da Saint Phèle verso La Puye, un altro gruppo alle 9,15 da La Puye e tutte si ritrovano a Fontdouce, dove gli abitanti di St Pierre de Maillé e i parrocchiani di La Puye si sono incontrati 200 anni fa. Anche un altro gruppo di suore più anziane, alle 10, è venuto là in macchina. Immensa gioia di rivedersi dopo 12 settimane di confinamento, immensa gioia di famiglia che onora le sue radici, che celebra il suo presente e ritrova la fiducia nel futuro.

 In questo luogo abbiamo accolto il messaggio di Andrea Uberto, indirizzato alle sorelle in una delle sue lettere: «Avete lasciato tutto per cercare Dio; lasciate voi stesse senza riserve. Oh! che gloria per voi essere dove siete, per Gesù, con Gesù! Siatevi dunque come Gesù vi è.… voi che continuate la missione del Signore per i suoi figli, ah! raddoppiate i vostri sforzi per far loro conoscere, amare e servire Colui che vi pone in mezzo a loro...».

Chiamata e missione ancora oggi per noi Figlie della Croce in tutto il mondo. Sfida di spostamenti interiori da vivere; sfida di audacia per nuove risposte, slancio per continuare il cammino fino a La Puye e fino là dove i poveri reclamano una ragione per sperare!

 Al nostro arrivo, il cielo blu sopra il cortile del chiostro, quasi a riflettere lo sguardo profondo e forse commosso dei fondatori, illuminava il ricordo di tante generazioni qui riunite e presenti in ciascuna di noi. La sensazione di essere a casa, di essere con tutte le persone, di essere storia, di essere promessa.

 

 Alla sala St Ignace, un pasto pique-nique condividendo ciò che ciascuna aveva portato.

  

Festa semplice, grande festa del cuore

gratitudine per le sorelle di un tempo,

ringraziamento a Dio che ci guida e ci spinge al largo!

 

 

Alcune testimonianze delle suore

Sr Jeanine - «Beh, pensavo che ci fossero uno o due laici come ce ne furono 200 anni fa... Ma è comunque una bella giornata di commemorazione e senza dubbio di un nuovo inizio in un modo diverso, ovviamente, visti i due secoli e dato anche il contesto del Covid 19».

 Sr  Annick - «Non me l'aspettavo. ... finalmente è lo stesso giorno del 25 maggio 1820. Sono stata molto felice. Questo mi ha scaldato il cuore... per rivivere tra noi quello che le sorelle hanno vissuto... » 

Sr Anne Catherine - «Questo cammino mi ha dato molta gioia... leggendo il testo come tutto questo era avvenuto, ho sentito davvero Andrea Uberto e Giovanna Elisabetta vivi con noi. Erano lì. E molta fiducia per l'avvenire, per quello che stiamo costruendo oggi, perché ho sentito che continuiamo a camminare sulle orme di Andrea Uberto e Giovanna Elisabetta. È una grande speranza».  

Sr Anne Marie - «È un’opportunità e una gioia vivere questa giornata e inoltre pensiamo a tutte le suore della congregazione, mi piace pregare per tutte le suore dalla più giovane alla più anziana, così non dimentico nessuno… Vivere questa giornata è ricordarci di tutto ciò che le nostre suore hanno vissuto nella loro vita e dei passaggi fatti in congregazione».                           

Sr Lucienne - «Continuiamo a vivere con i nostri piccoli mezzi, così come siamo, con fiducia, perché il Signore ci accompagna. Ha sempre accompagnato la congregazione, ci accompagnerà ancora».

Sr Jeanne -  «Il primo pensiero che mi ritorna è la frase: «Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine dei tempi». Allora mi sono detta: poiché durante 200 anni il Signore è stato con noi, non ha abbandonato le nostre suore, i nostri fondatori, continuerà a farlo. In che modo avverrà?  Questo non lo so, non so il cammino che dovremo fare. Comunque io credo a questo».

Sr Annie - «MI sono messa in cammino a partire da St Phèle con tutte le prime suore… Poi mi hanno raggiunto, man mano andavo avanti, tutti i volti delle sorelle con cui ho vissuto da quando sono Figlia della Croce, tutte con la loro storia. Poi tutti i laici, i sacerdoti con cui abbiamo condiviso qualcosa del Carisma, tutti i giovani volti... mi è piaciuto molto camminare con loro. Non mi sono nemmeno resa conto che avevamo camminato per 8 km. Sono pronta ad andare oltre in questo cammino che abbiamo iniziato e nella certezza che anche domani il Signore ci condurrà. Lui ci sarà».

Sr Marie Louise - «Ritrovare le radici della congregazione, ritrovare un po' della vita delle nostre sorelle del passato, sì, ritrovare il cammino …». 

Sr Laurette - «È un tempo di grande gioia, faccio parte di questa congregazione… Se camminiamo fin dagli inizi con coraggio, avanziamo attraverso le prove, con le urgenze, e questo ci obbliga a cambiare strada, ad arricchirci, a partire verso il mondo, a cambiare, ad aprirci a opere diverse. Tutti questi spostamenti ci fanno crescere sia personalmente che come congregazione. E oggi, questa pandemia, è forse una circostanza favorevole per noi e per il mondo intero che ci aiuta a rivedere i nostri valori, rivedere l’importanza delle cose e forse comportarci diversamente. È una grande gioia partecipare a questa giornata».

  Sr Jeanne Glémet - «Molte suore verranno, verranno nella congregazione molte vocazioni… io non cammino da sola ma insieme ad altre».

Celebrazione del Buon Padre online!
May 16, 2020

La Santa Messa del Buon Padre in diretta

 La situazione del Covid-19 ci ha obbligate a cambiare i piani delle nostre celebrazioni del bicentenario dell’arrivo delle suore a La Puye. Ma, con la tecnologia di oggi, il Consiglio Generale ci ha permesso di vivere un’esperienza di Famiglia in un modo straordinario: 200 anni dopo, La Puye on line!

Vorrei condividere con voi alcuni dei momenti salienti di questa bella realizzazione vissuta dalla Famiglia delle Figlie della Croce e trasmessa in diretta in tutto il mondo. Come diceva una suora: "Sì, davvero, niente è impossibile a Dio!”  anche in questo tempo di epidemia che obbliga al confinamento: 492 visualizzazioni (YouTube) della celebrazione dell'Eucaristia in onore di sant'Andrea-Uberto presieduta da padre Jean-Paul Russeil.

"Ho una bella notizia - Dio vi ama!" È con questa parola di sant'Andrea Uberto che suor Sylvie ci accoglie con un saluto in tutte le lingue. "Signore, veniamo da ogni luogo, da ogni paese, come Famiglia Figlie della Croce per celebrare la tua grandezza, il tuo amore per noi”. "Che Sant'Andrea in questo giorno di festa... ci accompagni in tutte le nostre rispettive missioni...".

Nella sua omelia, il Padre ha sottolineato

LA GIOIA«È una gioia festeggiare oggi sant’Andrea Uberto: una gioia per voi, Figlie della Croce e per i laici che camminano con voi; una gioia per la diocesi e per il presbiterio».

GLI IMPREVISTIla vita di Andrea-Uberto ne è intessuta, voi lo sapete bene. Non è forse un’opportunità, un kairos (un momento favorevole), per lasciarsi rinnovare in profondità, per diventare creativi e per tracciare nuovi percorsi? La vita di tante persone oggi è sconvolta. Il futuro si presenta incerto e persino oscuro per molti. … La testimonianza e l’eredità che ci lascia Andrea-Uberto con il suo percorso di vita e le sue lettere illuminano il nostro modo di attraversare questo momento di prova per tanti contemporanei in molti paesi”.

LA GRAZIA DELLO SPOGLIAMENTO «… di spostamento in spostamento. Tale è la condizione del discepolo e dell’apostolo. Voi ereditate, mie suore, da un santo fondatore che indica il cammino, non prima di tutto con le parole, ma con le opere, per una grazia di spogliamento. Questo è il paradosso evangelico: «Chi vuol salvare la propria vita, la perderà; ma chi perde la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà» (Mc 8, 35). Prendere il rischio di seguire Cristo è la più bella avventura che ci possa capitare».

APPOGGIATO SENZA NESSUN APPOGGIO: «A dire il vero, non è la Chiesa che porta il Vangelo, è innanzitutto il Vangelo che porta la Chiesa…  È la grazia che vi auguro, mie suore: Su Dio solamente appoggiate. Così, camminiamo sui passi di Andrea-Uberto alla sequela di Cristo.  Amen.

Particolarmente al momento della preghiera universale, proclamata in diverse lingue dalle nostre suore dai loro paesi, il mondo fa sentire la sua voce davanti al nostro Dio. (ascolta cliccando qui).

Al momento dell'offertorio, c'è stato il gesto del nostro impegno al quale suor Susana ci invitava nella sua lettera di annuncio della Messa.

«Quest’anno 2020, celebriamo i 200 anni dall’arrivo delle suore a La Puye. Facendo memoria di questo spostamento, in Consiglio di Congregazione, abbiamo deciso di impegnarci nei confronti degli "sfollati di oggi", concretamente le persone spostate per forza e in fuga a causa della violenza, della fame… Per questo, abbiamo pensato di invitare tutti i partecipanti agli eventi organizzati a La Puye a fare un dono».

  • Un mattone che significa il nostro desiderio di costruire la solidarietà;
  • Una coperta per proteggere coloro che sono senza riparo;
  • Lo zoccolo di Sant'Andrea per significare che è necessario mettersi in cammino per costruire un futuro migliore;
  • Una busta che rappresenta il denaro che è stato inviato fino a quel momento

Al momento della comunione, un piccolo video ci ha presentato alcuni passaggi della vita del fondatore. (Cliccate qui per vederlo e qui per le parole)

I gesti barriera accuratamente rispettati e persino l'uso di mascherine non hanno impedito che la celebrazione fosse riempita di canti in tutte le lingue, di gioia, di profondità, nella semplicità delle Figlie della Croce.

Insieme vivere il Vangelo – Seguire Gesù, il Vivente, il Risorto!

Insieme, annunciare il Vangelo – Buona notizia: ci è donata la vita!

 

(foglio di canto - clicca qui)

(Cliccate qui per l’omelia)

Incontro di “Alleanza” in Lima
Feb 28, 2020

Dal 3 al 9 febbraio, noi Sorelle dell’America Latina e Susana (Superiora Generale), abbiamo vissuto alcuni giorni intensi con le nostre Sorelle del “Cammino di Alleanza”: le Suore della Compassione e le Serve di Maria con le loro rispettive Superiori.

L’incontro si è svolto ufficialmente a Lima (Perù), ma nell’Aeroporto di Ezeiza, già ci siamo incontrate con alcune Sorelle delle altre Congregazioni.

Quando siamo arrivate al luogo dell’incontro, ci hanno accolto come se ci conoscessimo da sempre. Il giorno dopo, abbiamo iniziato a conoscere qualcosa della città – la parte vecchia e la nuova - finendo nella comunità delle Suore della Compassione, dove abbiamo goduto di vari balli tipici e di un incontro molto fraterno tra di noi.

Dal giorno 5, abbiamo lavorato insieme, seguendo le linee guida di suor Marta Restrepo, della Compagnia di Maria. Abbiamo avuto momenti per conoscerci un po' di più, per conoscere la storia della Congregazione, dell'arrivo in America Latina. Tutte siamo arrivate in Argentina in barca! Le tre Congregazioni nella stessa epoca, ci siamo lasciate trasformare dal Concilio Vaticano II e integrare nel popolo, nelle comunità.

Abbiamo condiviso la nostra situazione attuale, i nostri impegni, le nostre preoccupazioni, i nostri desideri...

Venerdì 8, ultimo giorno di lavoro, abbiamo riflettuto su quali parole avrebbero potuto riassumere ciò che vogliamo vivere, poiché questo non può rimanere un incontro una tantum, ma dovrebbe essere l'inizio di un impegno tra di noi. La parola che abbiamo ripetuto di più, che in realtà non è una ma due unite, è stata: Comunità-Alleanza.

La serata si è conclusa con una festa, condividendo balli e canti dei paesi in cui siamo presenti, e un tocco di umorismo indimenticabile.

Abbiamo finito con un'altra alzataccia, per poter prendere il volo per l'Argentina, ma anche alcune suore hanno avuto la gentilezza di alzarsi presto per salutarci.

Grazie, Signore, per questo incontro fraterno. La grazia del tuo Spirito ci aiuti a vivere il nostro impegno, unite, in famiglia, in comunione, in Alleanza...

 

 

Suor Marie de Magdala
Apr 28, 2019

Madeline Guillebault
Suor Marie de Magdala
Figlia della Croce


Madeline Guillebault, suor Marie de Magdala, nostra sorella per tutte e per tutti qui!
Una suora, figlia della Croce!
Una sorella di Santa Giovanna Elisabetta e di Sant’Andrea Uberto!

Nata ai bordi della Gartempe, tu sei la maggiore di tre figli. Tu sei cresciuta nella semplicità felice della
campagna in cui il tuo spirito vivace era già in ricerca. La tua famiglia è sempre stata molto importante per il tuo cuore. Tu la portavi con amore, vicina a ciascuno, a seconda degli eventi da vivere. I tuoi buoni risultati alla scuola primaria di St Savin ti orientarono verso il Cours St Michel di La Puye per
continuarvi i tuoi studi. Tu sarai là una brillante alunna, prima di diventarvi una brava insegnante.
Mettevi già in scena degli spettacoli come ‘Les femmes savantes’ di Molière! Ne metterai altri in scena rappresentando gli eventi della storia della congregazione!

Appassionata di storia antica, sapevi stimolare gli interessi degli alunni…
Vi piaceva ritrovarvi ogni anno, suore ed ex alunne, per fare memoria di quel bel tempo!

Sei una donna chiamata da Dio in un momento cruciale della storia della congregazione. Momento in cui la Chiesa aveva bisogno di profeti per scavare nelle sue sorgenti di acqua viva, il carisma del Vangelo, il carisma delle nostre congregazioni, e irrigarle con la sua freschezza nutriente alla luce del Concilio Vaticano II.

Tu sei questa donna del Soffio di Dio!
Tu sei questa donna della Sorgente del carisma!
Tu sei questa donna della trasmissione radiosa e comunicativa!

Appassionata della storia fatta di volti e di terra, di cristiani e di Chiesa, di luoghi memoria della famiglia religiosa, questa ti accompagnerà lungo tutta la tua vita. Ben incarnata in un territorio, un popolo, una diocesi, il tuo amore della sorgente ti aprirà le porte degli archivi e tu approfondirai senza sosta, tu cercherai di conoscere i nostri fondatori nella loro storia concreta, a servizio di Dio e dei poveri!

Tu scoprirai attraversando le terre del Poitou, terra delle tue origini, la verità della storia. Tu scoprirai tutti questi luoghi portatori del ricordo, questi luoghi memoria degli inizi della congregazione: La Guimetière a Béthines, il fienile dei Petits Marsyllis, la Croce di Busserais su cui Andrea Uberto aveva
steso le sue braccia per consegnarsi alle guardie che lo  stringevano da vicino, Molante, la Grotta, la fattoria di Graillé amata da Giovanna Elisabetta, ecc.

E tutti i cammini che hai percorso come un pellegrinaggio senza fine fino a questi ultimi giorni,
come per tracciare alle generazioni nascenti l’itinerario di una via che fonda la speranza e la
crescita!
I proprietari di questi luoghi ti fanno buona accoglienza e tu li associ, con la loro famiglia, alla
preghiera di tutte le suore.
Noi siamo debitrici verso di loro di una grande riconoscenza! Grazie a ciascuno di voi!

Tu hai coscienza di una nascita della congregazione a partire dalle sue sorgenti, dalle sue
radici…
Tu senti un forte appello a condurla fino alle sue origini.
Durante le presentazioni della storia, tu prendi in considerazioni in un modo diverso un fatto,
un avvenimento lo esprimi con uno stile nuovo, metti in valore dei piccoli dettagli e dai loro un
senso sorprendente che ci lancia verso la nostra vita concreta di oggi. Tu adatti le tue parole
alla realtà delle persone che ti ascoltano. Con la tua originalità piacevole fai vibrare il tuo uditorio!

Tu associ alla tua ricerca dei collaboratori laici appassionati da Sant’Andrea Uberto, per la storia della sua esperienza di Dio, per il suo ministero nella diocesi di Poitiers, per il suo incontro con Santa
Giovanna Elisabetta, fondatrice.
Vescovo durante questo periodo, Monsignor Albert ROUET, colpito dalla figura di questo prete, sollecita la congregazione e propone di tenere il Colloque in preparazione, su Sant’Andrea Uberto a Poitiers e non a La Puye!
Fondatore delle Figlie della Croce, è anche Prete della diocesi di Poitiers!

Questi laici e questi preti hanno lavorato diversi anni per catalogare tutte le lettere di Sant’Andrea Uberto e cercare la storia delle persone citate, hanno scritto un libro a partire dai documenti della diocesi, hanno dato diverse sessioni di formazione ai Laici- e alle Suore sulla spiritualità dei fondatori, creando così una famiglia spirituale ampia! Abbiamo un capitale inaudito tra le mani! Tesoro da mettere ancora a frutto largamente!

Grazie a tutti voi che avete aperto tutte queste porte alle suore e al Popolo di Dio!

Come ogni storico, Madeline, tu hai scritto…tu hai parlato… noi abbiamo fra le mani questi libri
« Santa Giovanna Elisabetta, una Santa del quotidiano », « Sant’Andrea Uberto » tutti questi documenti della memoria, offerti a tutte e a tutti come fedeltà dell’acqua di questa sorgente che non si esaurisce mai!

Tu accogli i parrocchiani, i gruppi della diocesi, persone che fanno cure termali nella regione, tutte le comunità educative et le équipes dei centri di salute e centri sociali della congregazione, i bambini, i giovani, gli amici, il gruppo dei Passeurs, dei Pèllegrini… Trasmetto di seguito alcune testimonianze di questi gruppi:
«Ricordo la sensazione di luce e di gioia che emanava dalla sua persona! » « Conservo la sua energia
comunicativa! », « Ricordo il suo sorriso, la sua presenza discreta ma molto arricchente…il suo modo di irradiare il Vangelo …senza dimenticare il suo comportamento sportivo ! »
E poi questa testimonianza che ti descrive così bene : «Narratrice, scrittrice, interprete a volte,
arrivando fino a scivolare nella pelle del ‘mendicante’, aveva le parole come sue alleate. Erano il
suo talento, la sua arte, non perché sapeva maneggiarle , ma perché le abitava dall’interiore.
Donava le parole con lo stesso vigore e la stessa forza e questo qualunque fossero gli orizzonti
di coloro che incrociava sul suo cammino. Appassionata della storia della sua congregazione, di
Andrea Uberto e di Giovanna Elisabetta, ghiotta dei piccoli dettagli, li rendeva vicini, dando loro
carne per il nostro tempo, ci parlava di Dio, come intorno al focolare, in un presbiterio dove si
condivideva il pane, o ancora nella cappella della casa di riposo, rallegrandosi del nostro gioioso
bazar. Magdala, io conto sui tuoi talenti di oratrice per centrare da 2 a 3 parole ai tuoi
fondatori: essi possono parlare di Dio al nostro mondo, le Figlie della Croce possono parlare al
nostro mondo! »
E potremmo continuare ad esprimere le testimonianze...

Marie de Magdala, profeta di ieri, Profeta di oggi! Grazie!

Tu non sei più con noi, ma possiamo affermarlo veramente tanto è chiaro e sicuro il messaggio profetico che tu ci hai trasmesso? La tua risurrezione è questa vita che circola in noi e che dà gusto ad altre di trasmettere… questa bella trasmissione si realizza oggi attraverso queste giovani generazioni di suore e di laici che comunicano questo messaggio e invitano a scoprirlo.
Entriamo nell’ultima settimana prima della celebrazione della Pasqua del Cristo! Tu hai superato questa tappa e noi ti pensiamo nella pienezza della gioia! Che il nostro grazie entri nella tua lode senza fine!

Suor Susana: "Suor Maria di Magdala"
Apr 25, 2019

 «Io sono la luce del mondo.
Colui che mi segue non cammina nelle tenebre, ma avrà la luce della vita»

Care sorelle
e cari amici delle Figlie della Croce

 

Con le parole del Vangelo di oggi vengo ad annunciarvi il decesso di suor Marie de Magdala. La nostra sorella, amata da tutte e da tutti gli amici di Andrea Uberto e di Giovanna Elisabetta, è partita verso il Padre nella notte del 7 aprile.

Dopo un anno in cui le preoccupazioni di salute si aggiungevano una dopo l’altra, era entrata nella casa di riposo di La Puye alla fine di febbraio.

Ha camminato al seguito di Colui che è la Luce, ha illuminato per noi il volto dei fondatori e ci ha aiutato ad approfondire ed attualizzare il carisma. Con voi, con un’immensa gratitudine e gioia per il suo lavoro appassionato, ma anche per il suo volto di sorella, volto profondamente umano, profondamente fraterno, profondamente ecclesiale, universale, profondamente Figlia della Croce.

Con la nostra «santa del quotidiano» e con «l’uomo dell’incontro» tu vivi, Marie de Magdala, per sempre, nella «luce della vita» che ci è promessa e intercedi per le suore che vivono ovunque.

Fraternamente e unite nella preghiera e nel rendimento di grazie per la sua vita, con le mie sorelle del Consiglio

Suor Susana Felice

Superiora Generale

Celebrare 50 … 60 anni di vita consacrata
Sep 29, 2018

Magnificat, magnificat anima mea Dominum ! Magnificat, magnificat !

Mi hai chiamato per nome: « Tu sei prezioso ai miei occhi e io ti amo! » Ti lodo, esulto di gioia.

Con questa gioia e colme di riconoscenza, ci siamo ritrovate a La Puye, Figlie della Croce di ogni paese, per celebrare insieme la fedeltà e l'amore di Dio nella nostra vita.

Il primo giorno, 27 maggio, era la festa della Santa Trinità : « Benedetto sia Dio che ci ha benedetto con ogni benedizione... » Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito.

Questa celebrazione ha messo il nostro tempo di probazione e la nostra vita sotto il segno della benedizione. Benedizione da ricevere, ... da vivere ... da donare!

Andare a La Puye è ritrovare le nostre radici, i nostri Fondatori, entrare in dialogo con loro, incontrarli nei luoghi più importanti della loro e della nostra vita: i Marsillys, la scala del povero, la grotta della cancerosa, Molante, Saint Phèle.

 Guardare il passato e cercare di comprendere il presente.

Vedere i loro cambiamenti e trovare l'appoggio per i nostri cambiamenti di oggi.

Tempo di probazione: gioia di ritrovarci come sorelle, dopo tanti anni... ricordi risvegliati, sorprese da accogliere... condivisione delle nostre vite... e la fraternità si è manifestata pienamente!

È vero: sono passati tanti anni, il tempo ci ha cambiato, la grazia di Dio ci ha accompagnate, la fraternità e l'amicizia hanno riscaldato il nostro cuore e oggi siamo qui per dire di nuovo che vogliamo continuare insieme a seguire Gesù e a servire i piccoli e i poveri.

A Molante abbiamo fatto memoria dei voti delle nostre prime suore.

Con loro abbiamo cercato le parole per dire ancora oggi il nostro sì rinnovato. Dopo tanti anni, la nostra consacrazione ha preso ancor più i colori dell'amore, della fiducia, dell'abbandono, a volte anche dell'offerta della malattia, dei limiti, ma soprattutto ha preso i colori della speranza solida perché Lui è fedele, Lui è sempre con noi.

Prendiamo il largo poiché Gesù è nella barca, andiamo, avanziamo ancora: il nostro cuore è pronto!

Il tempo è passato velocemente, ciascuna ha partecipato in un modo così attivo, semplice e vero... che ci ha permesso di toccare la presenza e il passaggio di Dio nelle nostre vite.

Nei momenti di ricreazione e di incontro gratuito, abbiamo scoperto anche tanti doni, tante capacità artistiche nascoste che hanno manifestato l'armonia della diversità. Ci sentivamo in comunione anche con le sorelle del gruppo che non avevano potuto essere con noi fisicamente.

Grazie alle sorelle del Consiglio Generale che ci hanno aiutato a vivere questo tempo con intensità, a immergerci nelle acque profonde dell'Amore gratuito di Dio e ad andare oggi al largo del nostro sì, accompagnate dai nostri Fondatori, da tante Figlie della Croce che ci hanno preceduto e da quelle che sono ancora con noi.

Tu sei luce di Vita, gioia senza fine in Te,

Sei bontà infinita! Ti lodo, esulto di gioia.