Filles de la croix

Francia Ritorna in tutte le regioni

Vita e Missione aux Mureaux
Dec 4, 2020

Una nuova comunità in Alleanza che inizia con virus, mascherina, coprifuoco, confinamento, è piuttosto originale...e inatteso...

«Che cosa facciamo?» o piuttosto «Che cosa viviamo?»

Come per ogni Suora: La risposta a una chiamata, senza sapere veramente dove questa chiamata ci porta se non alla presenza del Signore e a coloro che possiamo incontrare fisicamente o per telefono, in questo ambiente multiculturale.

Ci sono i vicini nel condominio: la custodia di un bambino in assenza dei genitori, una famiglia che ci porta un piatto africano, la presenza presso una madre di un bambino scomparso (e ritrovato), incontri sulle scale, aiuto a migranti conosciuti e in difficoltà, messa in contatto, permanenza alla Caritas, accoglienza di una persona sola, comunione portata a una persona handicappata, incontri nei giardini delle famiglie e... barbabietole ricevute, aiuto a un bambino in difficoltà scolastica, mensa della caritas.

C'è anche la condivisione tra noi di queste realtà, momenti di preghiera con tutte le persone che ci circondano e con i nostri fondatori e Maria, momenti per conoscerci e per riflettere insieme a partire dal Vangelo e da altri testi ogni settimana, il tempo di due Eucaristie, il mercoledì e la domenica nella comunità, il tempo anche del "raggio di un chilometro" quotidiano.

E naturalmente anche le chiamate al telefono con le altre comunità delle Figlie della Croce o delle Serve di Maria. Una riflessione di una Serva di Maria "Prego per voi 2 e per il vostro quartiere".

 

Un pellegrinaggio a La Puye
Nov 10, 2020

«Si passa a La Puye come si passa vicino a una sorgente ...»

 Tra due momenti di restrizioni, ma infine, l'abbiamo vissuto! Dopo tante esitazioni, incertezze, riadattamenti dei nostri piani, eccoci qui, a La Puye. Portiamo nei nostri cuori, le sorelle che pensavano di venire e quelle che non potevano nemmeno pensarci.

Una guida eccezionale, nativa di lingua spagnola, ci spiega le ragioni del fango e dei lavori della cour Marotte. È Susana; ha fatto emergere da questi cumuli di terra e da questi sentieri in pietra, un avvenire già presente, che sarà al servizio di chi passerà in futuro desideroso di "capire" La Puye.

Grazie Susana per le spiegazioni di questi lavori e per il senso della sistemazione del cortile del chiostro. Non vediamo l'ora di tornarvi tra qualche tempo.

Ma prima di tutto, facciamo il pellegrinaggio.

È ricca di luoghi fondatori che abbiamo calpestato ancora una volta: i Marsyllis (e il suo vento gelido), la scala del povero, la grotta della cancerosa (visitata da due o tre coraggiosi uomini che hanno raccolto i rami caduti per la potatura), Molante.

Infine, il cammino! Per quel giorno, l'angelo del Signore aveva spinto le nubi.

Partite da St Phèle, otto chilometri (sei più due), abbiamo camminato sul ciglio della strada. La consegna della prudenza ci ha aiutate a camminare, no! a «spostarci», in silenzio, in preghiera e riflessione… fino alla Croce dell’Incontro.

Là, ci ritroviamo le camminatrici dei due chilometri e le pellegrine in macchina.

Suor Laurette fa memoria dell’evento e ci conforta nei nostri personali spostamenti di oggi.

La messa della domenica, nella chiesa di La Puye: un altro dono ancora per noi suore e per i parrocchiani.

Per continuare a spostarci, portiamo nel nostro piccolo sacco le perle che abbiamo raccolto. La gioia di esserci incontrate in queste piccole condivisioni, così semplici e così vere, non è una delle perle più belle?
ma anche durante i pasti e le veglie,
e nella partecipazione all'animazione di ogni tappa?

La Puye, una sorgente in fondo ai suoi pozzi.

Grazie alle suore del Consiglio regionale che ci hanno invitate e hanno organizzato questo pellegrinaggio.

Festa di Tutti i Santi 2020: All’uscita della Messa
Nov 7, 2020

Il 29 Ottobre 2020, La Francia è stata ferita da un attacco terroristico nella Basilica di Notre-Dame de l’Assomption di Nizza. Questa volta, questo attacco era rivolto ai "cattolici"...

Tre giorni dopo, celebravamo la festa di Tutti i Santi!

All’uscita della messa, questo 1° Novembre, la comunità parrocchiale di Les Mureaux ha avuto la grande sorpresa di essere accolta sul sagrato, da un gruppo di musulmani e dai loro imam, in rappresentanza delle 4 moschee della città!!!

A loro si è aggiunto un vicesindaco... Avevano allestito tavoli con dolci per accogliere i parrocchiani...

Gli amici musulmani ci hanno detto, - di essere sconvolti e feriti dagli eventi di questi giorni: 

« Vogliamo condannare questi atti abominevoli, e opporci a queste persone che seminano odio...
Vogliamo che l'amicizia sia più forte e prevalga sull'odio.
Il nostro unico rifugio è Dio. Vogliamo rifugiarci sotto la sua protezione».

 Il sacerdote cattolico ha insistito sulla parola "instancabilmente".

« Il nostro Dio ci ama instancabilmente. Siamo instancabili nell'amore».

E l’Imam della Moschea «Essalam» ha ripreso:

 «Lavoriamo instancabilmente per la pace»

Discorsi dei Responsabili dei culti Cristiani e Musulmani. (Cliccare qui)

 Il dialogo fraterno Cristiani e Musulmani è una realtà molto forte a Les Mureaux, città della promiscuità sociale.

Il Vangelo del giorno è molto eloquente, rileggiamolo: "BEATI GLI OPERATORI DI PACE"

"Acclamiamo la Parola di Dio".

Arrivederci Sorelle e Grazie!
Oct 7, 2020

Questa domenica 20 settembre 2020, l’Eucaristia ci ha riuniti come ogni domenica per celebrare il Signore e rendere grazie. «Rendere grazie» è il senso stesso della parola «Eucaristia». La comunità cristiana di Soustons con le Figlie della Croce, molte delle quali provenienti dalla Regione Sud-Ovest, hanno ringraziato per i 175 anni di presenza della Congregazione a Soustons.

Nella Chiesa: il gruppo di Figlie della Croce Le Suore partono a causa dell'età e della salute. Ma andarsene non significa che tutto si ferma! Le Suore hanno seminato e arriva il momento del raccolto. Ciò che Suor Bernardette, Suor Renée e Suor Marie Claire, le ultime Suore rimaste a Soustons, hanno apportato come "accompagnamento, conforto, annuncio della fede, visite ai malati o alle persone isolate, preghiera", i laici lo porteranno avanti e lo trasmetteranno a loro volta.

"Glorificare Dio, farlo glorificare impegnandoci al suo servizio e al servizio dei piccoli e dei poveri attraverso ogni genere di opere buone e insegnare e guarire come ha fatto Gesù è il cuore della nostra vita e della nostra missione di Figlie della Croce". Nel corso dei decenni la missione delle Suore di Soustons ha assunto volti diversi, ma sempre nello stesso spirito.

Le Suore sono arrivate nel 1845 accompagnate da Suor Saint Roger, terza Superiora Generale della Congregazione. Una nota interessante perché questa Superiora Generale ha conosciuto nella sua vita i nostri fondatori Santa Giovanna Elisabetta e Sant’Andrea Uberto.  Fa parte del gruppo che si iscrive nel movimento fondatore della Congregazione fondata all'indomani della Rivoluzione Francese. Si iniziò soprattutto con l'insegnamento gratuito e in una scuola comunale e in seguito in una scuola privata. Più tardi fu creato un centro di cure.  Inoltre fu anche una svolta quando le nostre suore lasciarono le opere per una semplice presenza attraverso il lavoro professionale, la vita comunitaria e la pastorale.  Vivere vicino alla gente, impegnarsi nelle attività parrocchiali, aiutarsi a vicenda, preti, laici, religiose per avanzare su un cammino di vita, di fede e di evangelizzazione.

Abbiamo affidato alla preghiera della comunità cristiana la nostra Congregazione che cerca di rispondere agli appelli: "Vi affidiamo la preghiera per le vocazioni, tutte le vocazioni".

Abbiamo anche assicurato loro il nostro sostegno e la nostra preghiera per ringraziarli della calorosa accoglienza offerta a tutte le nostre sorelle e per chiedere che la vita e la missione continuino in questa parrocchia di Soustons.

Dopo la Messa, è stato offerto il bicchiere dell'amicizia e il Sindaco ha ringraziato le Suore offrendo a ciascuna un libretto e il foulard delle feste di Soustons. Poi ci fu il pasto offerto dalla parrocchia, al quale parteciparono il consiglio parrocchiale e le Figlie della Croce.

Una bella giornata che ci aiuterà a vivere in serenità i nostri diversi spostamenti dopo questo incontro con una parrocchia serena, attiva e riconoscente".

Vivere PASQUA a Mantes la Jolie!
Apr 20, 2020

Vivere PASQUA e l’ottava in modalità di «isolamento» a Mantes la Jolie!

12 Aprile, è con un gioioso ALLELUIA che entriamo in questa domenica un po’ particolare …

Sì, CRISTO è RISORTO!!!

E, sarà una settimana piena di sorprese.               

Sì, quale sorpresa vedere, a fine mattinata, il nostro parroco P. Matthieu entrare, seguito dal diacono Gaël, portando sulle sue spalle il cero pasquale destinato alla chiesa del quartiere, in questo momento chiusa. Così la nostra Eucaristia pasquale, vissuta nella sala da pranzo, comincia con la benedizione di questo cero che resterà nella nostra cappella prima di poterlo portare nella chiesa. Ogni giorno accompagna la nostra preghiera e ci invita a raggiungere tutte le nostre Sorelle, tutti i cristiani del quartiere, ma anche i nostri fratelli mussulmani che si preparano a vivere un Ramadan veramente particolare…

 Arriva anche la visita sorpresa del Signore, una sera dopo le ore 20, nella persona di Martine, molto fragile psicologicamente. Portata all'ospedale dai vigili del fuoco, esce con alcune medicine... Non ha il coraggio di tornare a casa a piedi - dove non ha più niente da mangiare... per cui, si ferma a casa delle suore sempre in isolamento! Che fare??? Se non aprire… accogliere… ascoltare… ...mettere un po' di cibo nella sua borsa... ...e accompagnarla a casa?...

Non sei tu Signore che, una volta ancora, bussi alla nostra porta?  GRAZIE Signore!

Poi, è Monique, un'amica, che è preoccupata per noi e che viene a consegnare con discrezione 5 mascherine che ha confezionato lei stessa: 1 per ognuna e un piccolo supplemento... nel caso in cui...

Meravigliosa attenzione, delicatezza... GRAZIE Signore!

Sorpresa ancora in questo sabato che conclude l’ottava di Pasqua: è sempre il Padre Matthieu che viene a celebrare, ma oggi è accompagnato ... Che sorpresa! Ma come fare dal momento che siamo ancora nel bel mezzo del periodo di confinamento? Non c'è problema... ci sono tutte le autorizzazioni per uscite…  e per noi, è l’occasione di far conoscere, un po’, la Congregazione…

Infine, la nostra settimana si conclude con una celebrazione piena di gioia, di semplicità...

Cristo è qui!  Con le nostre fragilità, con i nostri interrogativi... ci dice ancora una volta: «Andate in tutto il mondo. (Il mondo è qui, intorno a noi) Proclamate il Vangelo ad ogni creatura». Mc. 16/15

Srs Marie, Marie Clotilde, Nadège, Marie Paul

Mantes la Jolie, 18 aprile 2020

 

 

Tempo di isolamento in immagini
Apr 15, 2020

  1. Coda davanti al supermercato con altre persone e tempo di aerazione.
  2. S. Marie Paul
  3. Messa alla televisione
  4. Preparazione di gel idroalcolico
  5. Per il 25 marzo
  6. Domenica delle Palme
  7. Creatività / Apprendimento del lavoro all’uncinetto
  8. Ringraziamenti e incoraggiamento al personale sanitario ogni sera alle ore 20.00.
4a settimana di isolamento!
Apr 14, 2020

Da apostoliche, diventiamo "monastiche". Le nostre giornate sono così ben organizzate che procedono per il meglio!

La KTO, la stazione radio cristiana, ci permette di seguire le varie celebrazioni. La parrocchia, ricca di proposte, ci lega, ci collega ai parrocchiani e più ampiamente ancora.

Riceviamo anche, da Suor Susana, le proposte per vivere questa Settimana Santa in comunione con le comunità della congregazione.

Niente riunioni religiose, ma che catena di solidarietà, di attenzioni... Le telefonate degli uni agli altri non fanno che rafforzare i legami.

Anche se molto vicini nella strada, non ci vediamo, non parliamo tra di noi, applichiamo il "restate a casa".

Tuttavia, alle 20, con i vicini, ci ritroviamo alle finestre, ai balconi, per applaudire gli operatori sanitari, le persone che si occupano dei malati, così come tutti i volontari.

Anche Juliette, 3 anni, vive quel tempo con noi. A seconda delle condizioni atmosferiche il contatto si prolunga. . ..

Parlavo di giornate ben organizzate: spiritualmente, materialmente con le occupazioni quotidiane …

Questo periodo particolare di vicinanza ci permette di conoscerci, di condividere i nostri talenti, di sostenerci a vicenda, di aiutarci, di formarci a vicenda. Tutto questo tenendo conto della nostra età, della nostra salute, del nostro temperamento….

Riconosciamo di essere delle persone privilegiate. Intorno alla casa ci sono fioriture, il quartiere è calmo e piacevole.   

Allora, dappertutto, continuiamo a vivere la nostra missione di lode, di intercessione e di servizio!

 Anne-Marie, Jeanne et Jeanine

In questo tempo di isolamento
Apr 14, 2020

«Portiamo il nome di Figlie della Croce.
Questo nome dice il nostro radicamento nel mistero di Cristo.» (# 6)

« Nel servizio che ci è richiesto, nell’inattività o nella malattia,
dobbiamo scoprire, giorno dopo giorno, la nostra missione personale di annuncio della Buona Novella .» (# 69) ( Regola di vita)

Giorno dopo giorno

♥ Nell'arrivederci alla nostra Suor Geneviève, 96 anni.

La sua bellezza, il suo coraggio, la sua apertura al mondo, il suo dinamismo fino alla fine restano nella nostra memoria e nel nostro cuore!

Tre suore l’hanno accompagnata nel momento della sua sepoltura…

Nella sua tomba, i messaggi scritti da ogni suora della comunità, dei tulipani…

Tante famiglie vivono senza poter dire un ultimo arrivederci ai propri cari!

 

Nella prossimità a l’Ephad colpita nella persona degli operatori sanitari e dei residenti.

Sul parcheggio, veglia la statua di Giovanna Elisabetta, che ci invita a guardare Colui che ci introduce nella sua Pasqua.  Con le sue due mani posate sui bambini, ci parla di prossimità, di gesti di tenerezza.

Parcheggio riempito dalle macchine delle persone che continuano il loro servizio.

Nell’isolamento come dire loro la nostra solidarietà?

Sul parabrezza, lasciamo semplicemente un messaggio:

«Grazie per ciò che voi siete, per quello che fate.
Grazie per la vostra presenza, il vostro coraggio, la vostra dedizione.
Giovanna Elisabetta veglia su di voi!
Noi preghiamo per voi. Dite ai residenti che preghiamo per loro. 
                Le suore Figlie della Croce

 Quando capita un grave evento, partecipiamo con un piccolo gesto per le persone delle pompe funebri e una preghiera per chi ci lascia, per la famiglia!

 

♥  In preghiera con i catecumeni e la loro famiglia

«Prendo sul serio l’impegno del mio battesimo, diceva Giovanna Elisabetta»

Il 7 Marzo, i giovani catecumeni erano affidati alla preghiera della Comunità delle Figlie della Croce.

La loro foto, i loro nomi nella cappella ci ricordano i loro volti, i volti dei loro accompagnatori… la diocesi.

Li affidiamo a Santa Giovanna Elisabetta e a Sant’Andrea-Uberto.

Per posta esprimeremo loro la nostra prossimità e la nostra preghiera... Fino al giorno in cui riceveranno questo battesimo tanto desiderato!

 

♥  In una comunione universale

Universalità espressa, vissuta semplicemente, poveramente, nella comunità internazionale.

I volti della Costa d’Avorio, del Brasile, dell’Argentina danno corpo alla sofferenza di tutti i popoli esposti al dolore, alla precarietà, alla paura per la loro salute, per il futuro.

La nostra preghiera si nutre delle notizie che ci giungono attraverso le comunità ecclesiali, le situazioni sociali...

Si nutre dell'Eucaristia vissuta in comunione con la Chiesa di Aparecida in Brasile, la Chiesa della Costa d'Avorio, accogliendo insieme l'omelia dei sacerdoti di una parrocchia di Abidjan dove si trovano le Figlie della Croce. Comunione di preghiera e di speranza con le famiglie, con il cuore ferito da tante situazioni crocifisse vicine o lontane. Comunione nella fede e nella speranza!

Completati finalmente i lavori, la comunità internazionale chiamata per vivere l'accoglienza e la vita del polo spirituale era ansiosa di iniziare la sua missione.

La vivrà diversamente entrando con il mondo nel silenzio del Sabato Santo.  

Con tutte le Figlie della Croce lasciamo che gli avvenimenti stessi parlino in questo anno in cui celebriamo il bicentenario dell'arrivo delle prime suore a La Puye nella gioia e nello spogliamento!

Il tema che ci accompagna quest’anno: lo spostamento!

Fecondità della Pasqua!

 

♥  Continuiamo a vivere i legami con i giovani e gli amici di ogni appartenenza attraverso momenti di comunione fraterna. Ogni mercoledì ci diamo appuntamento per un momento di preghiera insieme che gli strumenti di comunicazione permettono.

« Annunciare così la Salvezza che viene dalla Croce,
 testimoniando la Presenza di Dio Trinità in mezzo agli uomini.»

(# 66) ( Regola di vita)

 

Possa lo Spirito del Risorto mantenerci vigilanti, Egli continui ad ispirare in ciascuno il gesto fraterno, la parola che consola, il silenzio che comunica.

 Comunità internazionale

Prospettiva di celebrare un bicentenario
Feb 5, 2020

Eccoci già nel 2020 con la prospettiva di celebrare un bicentenario!!! Allo stesso tempo, siamo nell’attitudine di ringraziamento per tutto ciò che abbiamo vissuto a Mantes nel 2019: un bicentenario ugualmente!

Sì, celebrando i 200 anni della nostra presenza in questa piccola città della regione parigina, abbiamo avuto l'opportunità di fare memoria di ciò che le nostre sorelle hanno vissuto qui: "Ogni sorta di opere buone" per "insegnare e guarire" sapendosi adattare alle esigenze e alle situazioni, a volte dolorose, che hanno fatto parte di questi due secoli della nostra storia!

È soprattutto la figura di Santa Giovanna Elisabetta che è stata al centro delle nostre celebrazioni! La nostra Buona Suora fondò qui una Comunità, nel settembre del 1819, per aprire la prima scuola comunale per le ragazze che non frequentavano ancora la scuola. Conosciamo bene il posto dell'Eucaristia nel cuore di Elisabetta. Avrebbe potuto passare a Mantes senza fermarsi alla Collegiata, senza passarvi lunghe ore di preghiera, senza vivervi l'Eucaristia?

P. Matthieu Williamson, nostro parroco, ricordandoci che "Là dove passano i santi, Dio passa con loro..." ha voluto "incidere" questo nella nostra memoria, nella memoria della Comunità cristiana della nostra città, installando nella Collegiata una statua di Giovanna Elisabetta...

Il 15 settembre 2019, una grande folla è stata invitata a camminare sulle orme di Santa Giovanna Elisabetta... per approfondire la sua conoscenza... affinché, seguendo il suo esempio, potessimo prendere "sul serio gli impegni del nostro battesimo".

L'Eucaristia, animata da molti giovani, ci ha aiutato a rendere gloria a Dio per tutto ciò che è stato vissuto qui in fedeltà al dono fatto, tanto tempo fa, ai nostri Fondatori…. Rendere gloria per tutti questi giovani, felici e dinamici, cantando con tutto il cuore Elisabetta! Rendete gloria per tutti i volontari che, con noi, accolgono e aiutano le famiglie e i bambini a crescere in umanità nel cuore della nostra città!

"Elisabetta, tu che ami i piccoli... tu ci invii verso di loro, verso i diseredati... Donaci il tuo grande cuore, donaci il tuo spirito!!!

Marie-Paul, fdlc

 

Giornata del Bicentenario: 16 novembre 2019 (Clicca qui)

Foto delle celebrazioni del bicentenario delle Figlie della Croce di Mantes La Jolie (Clicca qui)

UN TEMPO IN ARGENTINA
Jan 14, 2020

«Qual è la tua Buona Notizia?» Essere là… non è niente… ed è tutto!

Ci è stata posta questa domanda durante l'incontro della vita religiosa di fine novembre. Essere là, senza aspettarsi o capire nulla, senza volere o afferrare nulla. Per essere presenti, per stare con! Il Natale è il tempo del silenzio abitato, la presenza del Padre che offre.

In quella giornata, ho fatto l'esperienza di "andare in missione" per le strade a parlare di Dio. Sono rimasta sorpresa dall'attesa delle persone che ci sono venute incontro per chiedere una benedizione, per toccare la statua di Maria o per scrivere un'intenzione di preghiera.

Essere là è: condividere un pezzo di vita con le mie sorelle, le loro missioni o le loro domande. Incrociare il cammino di alcuni argentini in questo tempo di cambiamento politico. Entrare con la Chiesa d’Argentina in un anno mariano per celebrare il 5° centenario della 1a Messa e i 400 anni dall'arrivo dell'immagine della Vergine nella provincia di Catamarca.

"Questo momento presente è sempre pieno di tesori infiniti". J.P. de Caussade

A Boulogne, sono rimasta con Blanca e Karina, praticamente tutti i 2 mesi. Accompagnando Karina nelle sue lezioni, ho incontrato studenti che avevano sete di semplicità e di verità. La testimonianza sulla Thailandia, sulla mia vocazione o la mia vita ha raggiunto le loro stesse sfide. Durante un fine settimana, ho sentito la sete e la sofferenza di tutti questi giovani; le loro forze e le loro ferite. Le suore sono lì, con loro.

Si recano regolarmente a La Plata, per accompagnare l'équipe educativa nei momenti forti (Cresima, incontro con i laici, accompagnamento dei giovani...).

Nel barrio (baraccopoli) di Boulogne, ho capito a poco a poco, il lavoro minuzioso, umile e profondo delle suore. Tre volte alla settimana, Blanca raggiunge questi uomini e donne coinvolti nella droga, nella fragilità della vita familiare e nella violenza. Lì le suore sono amate e rispettate. Dopo 9 anni di presenza, i laici che sono sul posto continueranno il lavoro delle suore. Il 27 novembre, festa della medaglia miracolosa e del nome della piccola cappella del barrio; il Vescovo ha presieduto la messa, celebrata nella strada. 17 laici sono stati inviati a continuare quest'opera, presenza di Chiesa in questo luogo dimenticato dai grandi.

Ho trascorso una settimana nelle due comunità di Zárate. Prima con Carmen e Gaby, dove ho avuto la gioia di dare la mia testimonianza nella nostra scuola. Molte delle nostre sorelle hanno lavorato lì. Gaby continua a fare il collegamento. Trovarmi di fronte a piccoli di 4-6 anni per accogliere la loro canzone! Ho anche potuto parlare dell'Asia di fronte a un centinaio di giovani e a accogliere la testimonianza del loro lavoro dell'anno.

Ciò che mi ha toccato è stato il gruppo di 50 adulti che, dopo il lavoro, studiano per diventare professionisti dell'educazione o della salute. La nostra scuola permette loro di conseguire questo livello senza dover andare nella capitale. La testimonianza della Thailandia e le sfide della vita religiosa oggi li raggiungono nello stesso impegno. Lo scambio è stato molto ricco! Sono rimasta qualche giorno con Ana Ester, Isabel e Delia. Abbiamo avuto un incontro con un gruppo di laici e abbiamo visitato una baraccopoli con Isabel.

 Il progetto internazionale del volontariato in alleanza (VIA)

Lo scopo del mio soggiorno era anche di raggiungere l’équipe di redazione di questo progetto. L’équipe è costituita dalle Suore Cristina e Alicia (Serve di Maria), Rafaëla e Silvina (Nostra Signora della Compassione, che hanno l’esperienza di volontariato da 4 anni) e Karina. Le suore del Salvatore della Santa Vergine non sono presenti in America latina. Le suore hanno lavorato durante un anno. Tempo ricco di conoscenze e arricchimento reciproco. È stato preparato un progetto di una quindicina di pagine. Ecco i punti principali:

Gli obiettivi: Proporre uno spazio di missione per persone che cercano di vivere la solidarietà e costruire una società più giusta. Assicurare un appoggio alle organizzazioni locali, un aiuto sociale per popolazioni più vulnerabili.

Condizioni necessarie e impegni tra volontario e VIA: (di amministrazione, di salute, finanziarie, umane…) con un accordo reciproco

L’attuazione avviene in tre fasi: - Prima del soggiorno (Conoscenza del volontario, preparazione, formazioni per Skype e reali…) - Durante: accompagnamento, proseguimento… - Dopo: Valutazione, rilettura, un seguito con una delle congregazioni dell’alleanza?...

Questo Progetto è stato inviato a metà novembre, ai Consigli Generali dei 4 Istituti, Sr Hélène, Superiora Generale di Nostra Signora della Compassione con Sr Carmen sua assistente, ci hanno dato la loro risposta. Puerto Nero, Zárate A Partire da là, ci siamo ritrovate per 2 fine settimana in dicembre, per trovare degli strumenti di lavoro per il funzionamento del progetto: Pagina web, itinerario di formazione, griglie di valutazione, di accompagnamento, un dossier amministrativo e una tabella di marcia per i passi da compiere, prima di avviare il volontariato.

L'anno prossimo sarà nominata un’équipe di coordinamento che subentrerà all’équipe di redazione.

È stata una bella esperienza, ed ho avuto la gioia di contribuire a questo progetto di volontariato. Progetto che ho a cuore, per l'esperienza della Thailandia. Gioia anche e ancor più grande, per ciò che viviamo in alleanza, che mi invita alla fiducia: vedere oltre, al di là delle nostre realtà, piccole, semplici e povere.

Visite e relax :

Negli ultimi giorni, abbiamo visitato alcuni luoghi importanti della capitale, come la Cattedrale, che era la chiesa del Cardinale Jorge Mario Bergoglio, prima di essere nominato Papa, le strade tipiche del quartiere “Caminito” e anche la Terra Santa, primo parco a tema religioso, unico al mondo!

A La Plata, siamo andate alla Repubblica dei bambini, un villaggio per piccoli e grandi!

I 2 mesi passati con le suore d’Argentina, sono stati un tempo ricco, tempo che mi ha rimandato a quello trascorso in Italia, per conoscere ciascuna delle sorelle, la loro missione e le loro sfide.

Che cosa fanno le suore? Niente e tutto! Nel nostro mondo di oggi, e come al tempo di Santa Giovanna Elisabetta, siamo "una manciata di sorelle", vicine ai piccoli e ai poveri di oggi!

GRAZIE a ciascuna e buon anno 2020, ricco di avvenimenti!

«Dio è lo straordinario nell’ordinario della vita, perché l’ordinario siamo noi… Ciò che è straordinario, è che Dio ci ama così come siamo» Mgr Rouet

I 200 anni? ... a Mantes la Jolie!
Jan 13, 2020

Erano 10, 20, 40, 60, 100… venuti gli uni dopo gli altri con i loro amici e i loro genitori per questo anniversario dei 25 anni di esistenza di questa Associazione di quartiere EVEIL’MAT’INS (abbreviazione di Sveglia Materna e inserimento scolastico) che porta bene il suo nome!

"Svegliati al mattino dei tuoi giovani anni, per costruire la tua personalità e diventare un protagonista della società!”

È stato lì che un giovane si è alzato nell'assemblea in festa per dire forte e chiaro a questi bambini e giovani: “Approfittate bene di quello che vi viene insegnato a Eveil’Mat’Ins. Partecipate il più possibile, uscirete da situazioni difficili e degradanti dei nostri quartieri. Seguite i consigli dei vostri genitori e degli educatori. Ho seguito il tuo stesso percorso. Ho iniziato giovanissimo ad imparare a leggere, a vivere con gli altri, a sforzarmi di seguire il giusto cammino in questo quartiere di Val Fourré. Oggi, sono in Bac + 5 (ultimo anno di liceo) grazie a tutti coloro che mi hanno aiutato. Allora, guardate, è possibile per voi!”

Un grido! Un appello! Un invito!

Nella sala, tutti gli occhi sono rivolti verso di lui, ognuno stupito da questa testimonianza! Sì, è possibile! Loro ci sono riusciti!

C'erano i genitori, e gli amici, donne e uomini, attori della festa, alcuni in cucina per piatti ben forniti, sia dolci che salati, altri come musicisti professionisti di Djembé, altri ancora come animatori di spettacoli di circo, danze, canzoni!

25 anni di Eveil’Mat’Ins, creata dalle suore Figlie della Croce in collaborazione con l’Istituto Scolastico Nostra Signora di Mantes la Jolie e gli attori sociali del distretto di Val Fourré.

25 anni di storia e di impegno a servizio dell’educazione in un quartiere giudicato difficile.  

25 anni in cui le nuove generazioni offrono ai loro figli questo luogo di crescita, di socializzazione, di educazione …

Una grande famiglia si costruisce con i veterani che prendono la responsabilità del Centro e che apportano il loro contributo come volontari.

«Eveil’Mat’Ins mi ha permesso di arrivare alla classe Terminale e sto pensando di iscrivermi a Scienze Politiche!  Sono venuto oggi per ringraziare, partecipare, essere con tutti per apportare una pietra!»

 E Tuttavia! Non è Eveil’Mat’Ins che si festeggia oggi!

Ma i 200 anni della prima comunità delle Figlie della Croce a Mantes la Jolie!

Il quartiere, la parrocchia, la gente, formano un legame imprescindibile: «200 anni della presenza delle Figlie della Croce, qui è Eveil’Mat’Ins!.... Allora facciamo festa con le Figlie della Croce!» 

Un 3o anniversario nello stesso tempo apre una Settimana di manifestazioni con le comunità interculturali del quartiere...

L’anniversario dei 50 anni della creazione della parrocchia St Jean Baptiste di Val Fourré!

La Festa continua… La Chiesa riunisce! .... La Vita circola! ....  Dio è presente!!!

 

Giubileo d’oro delle Suore
Nov 19, 2019

Le suore che festeggiavano nell’anno in corso il loro giubileo d’oro hanno ricevuto dal Consiglio Generale l’invito a vivere un tempo di riflessione, di preghiera, di scambio e di vita in una comunità a loro scelta.
In questa prospettiva, noi: Suor Anna Maria Pedroni d’Italia, Conchi Asensio di Spagna, Anne-Marie Iroz e Bernadette Chicotte di Francia, abbiamo ricevuto l’invito a vivere questi tempi forti.

Inoltre, Suor Susana e il Consiglio Generale hanno proposto a Suor Anne-Marie Iroz, Bernadette Chicotte e Conchi Asensio di vivere questa settimana in Italia con Anna Maria Pedroni che non poteva spostarsi a causa del suo stato di salute. Noi, Anne-Marie et Bernadette, abbiamo riposto alla proposta che ci era stata fatta, mentre Suor Conchi non aveva potuto liberarsi…
Dopo aver preso i biglietti aerei, eccoci impegnate in una bella avventura che non poteva che darci gioia e vita, nel cuore della comunità di Roma.

Al nostro arrivo a Roma, siamo state accolte da Suor Diana che ci ha accompagnate alla comunità “Accoglienza”. Suor Anna Maria e tutte le suore ci hanno riservato un caloroso “Benvenute”. E così ci siamo sentite subito parte della comunità.
Durante questa settimana abbiamo preso il tempo per la preghiera personale e comunitaria, il tempo per accoglierci reciprocamente tutte e tre attraverso scambi giornalieri.
Abbiamo preparato la formula che avremmo pronunciato durante la celebrazione eucaristica che riuniva le tre comunità di Roma.

Dopo la tavola della Parola e dell’Eucaristia presieduta da un Padre Betharramita, ci siamo ritrovate alla tavola del pasto festivo e fraterno:
Scambio di regali fra i quali una Vergine col Bambino, scolpita in Costa d’Avorio, comune alle quattro suore giubilari, che fu seguito dall’aperitivo e dal pasto finemente preparato su una tavola ben adorna!
In Famiglia Figlie della Croce, gioia, scambi e canti davano tutto il suo splendore di festa.

Durante questo soggiorno, siamo andate in pellegrinaggio, al Santuario della «Madonna del Divino Amore» patrona della città di Roma …
Nei giorni seguenti, siamo state invitate a conoscere la comunità di Ponte di Nona che vive la sua missione in un nuovo quartiere popolare in cui un po’ alla volta la comunità cristiana si organizza e la comunità di Betania che ha una missione totalmente diversa a servizio della scuola Santa Giovanna Elisabetta, della casa regionale e della parrocchia.

Abbiamo vissuto insieme, tutte e tre, questi momenti, con le nostre sorelle di Roma e quale gioia per noi tutte!

È stata una settimana di vita in «famiglia congregazione», un tempo di rendimento di grazie, un momento di vita ricevuta e donata, una immersione nella «comunità congregazione» …

Al nostro rientro, abbiamo avuto la grande gioia di incontrare Sr Conchi, a Irun, la quarta del nostro gruppo: tempo di un breve scambio sui nostri incontri e sulla gioia condivisa con Suor Anna Maria e la sua comunità.

Arricchite da questo vissuto, con ciascuna delle Giubilari e le comunità d’accoglienza, abbiamo preparato le nostre feste giubilari a Roma, in Spagna, a Ustaritz e a Igon.

Rendiamo grazie di cuore per queste celebrazioni, con le suore e le nostre famiglie.

 

 

 Possiamo concludere con queste parole:

Gioia in famiglia congregazione
Gioia con le nostre famiglie e amici
Azione di grazie per il dono della chiamata.

 

 

 

 

Brigitte va in Costa d’Avorio
Jul 3, 2019

Come sono arrivata per una decinabdi giorni in comunità presso le Figliebdella Croce in Costa d’Avorio?
Da dieci anni, le frequento in Francia. Ho conosciuto, conosco come tutti, dei momenti di sofferenza. Mi sento sostenuta. Mi aiutano ad andare verso Cristo, verso la gioia.

Nel nostro “Gruppo Carisma”, Suor Marie de Madgala ci parlava spesso degli altri “Gruppi Carisma”
all’estero. Così mi è venuta l’idea di domandare di andare in Africa presso le Figlie della Croce.

Il mio desiderio era di passare questo tempo con le suore. Una specie di ritiro, un tempo di raccoglimento, un tempo per rifare le mie forze.

Destinazione: Costa d’Avorio. Dopo il mio arrivo ad Abidjan, andai a Korogho e a Bonieré. Là ho trovato sorelle di diverse generazioni francesi o africane. Tutte animate dalla passione di donare, condividere, accompagnare i più poveri alla maniera di Santa Giovanna Elisabetta e Sant’Andrea Uberto. Sono stata toccata dalla grande povertà, la grande miseria, gli handicap di questo paese. Per diversi anni, il lavoro, il raccoglimento, la preghiera delle suore hanno contribuito ad istituire opere importanti per rispondere a tutte queste problematiche con efficacia e sempre in una grande umiltà.

A Boniéré, ho avuto la grande gioia di incontrare il “Gruppo Carisma”. Mi hanno accolta solennemente. Ognuno ha espresso il motivo della sua presenza nel gruppo. La loro storia era commovente perché hanno conosciuto grandi sofferenze. Nel silenzio e nell’umiltà, le suore li hanno sostenuti e hanno portato conforto senza chiedere niente per loro… Essi hanno una riconoscenza incrollabile… Una persona mussulmana si è perfino convertita alla religione cattolica toccata dal loro modo di agire e dalla vita cristiana.

Nel nostro gruppo, diciamo regolarmente che ci sentiamo parte della “Famiglia Figlie della Croce”. Questo sentimento di appartenenza mi è stato rivelato in modo ancora più forte e per tutti grazie alla disponibilità, alla grande semplicità e all’umiltà delle suore. Rendo Grazie a DIO per questo magnifico regalo.